Cara la mia vita, o no?
15 aprile 2006
Questa mattina nel supermercato del più grande centro commerciale della zona… Impossibile trovare parcheggio… Dopo vari giri finalmente troviamo un buco nel parcheggio sotteraneo grazie ad una famiglia che, caricata la macchina a più non posso, ha lasciato il posto libero. Per trovare un carrello libero dobbiamo andare dal lato opposto del parcheggio… Ci siamo finalmente, andiamo… Ma non dovevano essere tutti in vacanza? Forse quelli visti in autostrada in TV sono dei cloni?
Entriamo nel centro commerciale sgomitando e cercando di evitare altri carrelli pieni di ogni ben di Dio che sembrano viaggiare da soli e a folle velocità, evito di essere colpito al petto da un paio di uova pasquali giganti e riusciamo finalmente ad arrivare al supermercato dove una calca di gente indescrivibile riempie carrelli. Mi dico meglio muoversi o qui non troviamo più niente.
Fortunatamente il supermercato è ben fornito e molti commessi si affannano con scatoloni a riempire nuovamente gli scaffali vuoti; abbiamo speranza di trovare qualcosa anche noi. Iniziamo il nostro giro ma vedo che ci sono diversi problemi di ‘viabilità’ con tanto di piccoli ingorhi che ci fermano, strettoie tra carrelli pieni messi di traverso, gruppi di persone davanti agli scaffali che mi permettono di avere la mia bottiglia di Coca Cola solo al terzo tentativo dopo svariati ’scusi’. Semafori, stop e sensi unici forse potrebbero aiutare anche in un supermercato di questi tempi…
Dopo un ora di ingorghi, salti e ’scusi’ vari, riusciamo a completare la nostra spesa (come da lista a seguito) e ci avviamo verso la cassa. Inutile dire che delle circa 30 casse aperte che vedo nessuna sembra avere una fila inferiore ai 10 carrelli, forse l’unica è la cassa per chi ha meno di 10 pezzi (chissà come mai arrivi sempre ad 11 in questi casi) oppure quella per donne in gravidanza (io e la mia ragazza siamo ottimisti di poterla provare prima o poi). Dopo rapido sopralluogo dribblando due vecchietti con carrello pieno di cibarie (suppongo avranno tutti i famigliari a pranzo domani) riusciamo a stabilizzarci in ottava posizione in una delle casse (dovrebbero proporre di fare le qualificazioni il giorno prima stile Formula 1). Mentre aspettiamo guardo i carrelli degli altri e vengo improvvisamente colto da un senso di vergogna e inferiorità… Chiedo alla mia ragazza se abbiamo preso veramente tutto e lei annuisce, ma allora perchè il nostro carrello è pieno metà degli altri? Non è giusto, sono disposto anche a spendere di più ma non ci serve altro… Che fare?
Cerco di non sembrare troppo imbarazzato e intanto tiro fuori il Bancomat, giusto a mostrare che potrei permettermi anche i carrelli pieni come gli altri… ahò, te che guardi, che ti credi? C’ho qua la anche la VISA sai? (sicuri che non serve altro magari qualcosa di ingombrante per riempire il carrello?).
Dopo 15 minuti di attesa arriviamo in pole position e iniziamo a riempire le nostre buste (ne prendo una di più anche se non serve giusto per non sfigurare), pago alla sorridente signorina avendo cura di fare notare ad alta voce che “oggi abbiamo speso poco!” alla signora dietro che aspetta con ben due carrelli pieni.
Velocemente torniamo alla macchina (con il carrello più vuoto faccio meglio la gincana tra quelli degli altri), e già trovo una BMW che mette la freccia vedendo che stiamo per andare via (non si preoccupi andiamo subito sono solo 3 buste mezze piene da mettere dentro). Vengo colto dalla curiosità magari di rimanere per vedere con quante buste tornano questi della BMW… Ma orma è tardi e torniamo a casa.
Arrivati a casa e riposta la spesa… Arrivo al computer e noto subito in risalto nel mio ticker una notizia importante appena aggiornata:
(ANSA) – ROMA, 15 APR – Pasqua di rincari per gli italiani: salgono i prezzi di pranzi e cene per chi resta, di carburante e mete turistiche per chi parte . Nei dati sull’inflazione di marzo, l’Istat certifica aumenti anche a 2 cifre rispetto allo scorso anno, e comunque in molti casi superiori all’indice generale del carovita. Per i parchi di divertimento si spende l’11% in piu’, il 9% per i carburanti e il 2,3% per i pedaggi autostradali. La carne d’agnello, tipica pietanza pasquale, e’ aumentata del 2,5%.
Meno male ci avvertono loro dell’ANSA! Ma lo sapranno anche tutti gli altri con il carrello pieno al centro commerciale?
A presto!













feed RSS
Lascia qui sotto il tuo commento