Sembrerebbe un pazzo…
25 gennaio 2008
Karl Bushby è un ex militare paracadutista inglese di 38 anni, forse un po’ pazzo, che da ormai 10 anni sta intraprendendo una grande avventura da lui ideata: la spedizione Goliath.
Partito dall’estrema punta del sud America nel 1998 prevede di arrivare in Inghilterra nel 2012… Perchè così tanto tempo? Presto detto: perchè procede a piedi! Logicamente ogni tratta non è contigua nel tempo ma prevede pause più o meno brevi da un punto all’altro, con ritorno a casa (suppongo per riprendere forze) e ripresa dal punto lasciato per continuare l’avventura.
Attualmente la spedizione è giunta in Russia e prevede di concludere l’attraversamento della Siberia da est a ovest entro l’anno. Questo signore non ha paura di niente sembra: procede infatti anche in pieno inverno a temperature estreme, attraversando luoghi desolati, in solitaria trainando una slitta con la tenda e i viveri, un telefono satellitare e un radiotrasmettitore di emergenza. Nell’ultimo tratto concluso nel dicembre 2007 ha rischiato di rimanere assiderato a causa di improvvise tempeste di neve (ha trovato poi rifugio presso un campo di minatori), e prima di giungere in Siberia ha addirittura attraversato lo stretto di Bering ancora ghiacciato dall’Alaska, per ritrovarsi poi arrestato dalle autorità russe perchè non era passato da un punto di frontiera autorizzato (sfido io).
Perchè Karl fa tutto questo? Sembra non sappia spiegarlo bene nemmeno lui, e a dire il vero ha ricevuto pure delle critiche per il fatto di non avere dato uno “scopo umanitario” alla sua avventura, come invece sembra essere tando di moda per altri esploratori da strapazzo. Probabilmente nel suo caso si tratta più di una sfida personale, di voglia di esplorare l’ignoto, di ricerca di nuove sensazioni.
Un po’ lo invidio e un po’ lo comprendo, perchè visitare gli angoli più impervi e selvaggi della terra in tali primitive condizioni deve essere anche fantastico e non solo pericoloso. Anche se io non farei mai una cosa del genere visti i pericoli e le avversità che il tutto comporta… Ma questo uomo è rimasto tutto intero fino ad ora (tocchiamo ferro per lui), dunque penso proprio che sappia il fatto suo.
Se volete avere più informazioni, vedere foto e video di alcuni tratti della sua spedizione, o anche seguire in diretta gli ultimi avvenimenti attraverso un blog potete visitare il sito web The Goliath Expedition [http://goliath.mail2web.com] (in lingua inglese).
Buon viaggio Karl e in bocca al lupo!













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