Ciao Pavarotti
9 settembre 2007

Una voce famosa, una persona famosa, tutto questo indubbiamente per molti validi e profondi motivi che io ammiro. La musica lirica non è una mia passione e anzi devo dire per la maggior parte non mi piace proprio, sinceramente non riuscivo ad ascoltarlo cantare per più di dieci minuti, però la voce di Pavarotti c’era altro che e il personaggio pure direi, con tutto quello di se che sapeva trasmettere con la sua musica. Specialmente negli ultimi anni della sua carriera non si è dedicato solamente alla lirica, ha usato la sua voce e la sua popolarità in tanti modi magari anche criticabili, ma chi non è criticabile…
Credo abbia utilizzato la musica e le sue doti per comunicare quello in cui credeva e sperava e non solo in modo fino a se stesso, e abbia dimostrato come l’arte (la vera arte) possa e debba andare oltre la semplice apparenza… Ha lasciato indubbiamente la sua impronta in questo mondo e credo e spero sarà sempre ricordato come un esempio.
Attenti a cosa fate!
21 aprile 2006
Il problema non è Ricucci
21 aprile 2006
Condivido e riporto da www.davidegiacalone.it
Provo voltastomaco nel leggere i mille articoli tutti uguali, il dileggiare moralistico dei commentatori che non sanno far altro che citare la moglie di Ricucci, vergare banalità del tipo “ha ballato una sola estate”, far riferimento ai Vanzina, non accorgendosi di essere loro i personaggi del generone conformista.
Il problema non è Stefano Ricucci, ma un’Italia dimentica del diritto, della coerenza e del buon senso.













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