L’Italia liberata
30 aprile 2008
Quella che abbiamo ricevuto grazie al voto degli italiani il 14 aprile 2008 (oltre al 28 aprile 2008 a Roma) è una nuova Italia, liberata finalmente dall’oppressione ideologica comunista che la governa ormai da troppi anni. Forse esagero perchè l’ideologia rimane comunque in forse troppi cervelli come ancora abbiamo potuto vedere anche negli ultimi giorni, ma credo comunque di potere dire che l’Italia ha deciso di rinnovarsi e di lasciarsi indietro i molti errori fatti; dopo avere visto la giusta fine del peggior governo della nostra storia possiamo sperare finalmente in un futuro migliore.
Marini, consulti anche me… e i leocorni
2 febbraio 2008
Qualche riflessione sugli avvenimenti politici degli ultimi giorni.
Mi trovo scherzosamente ma non troppo vista dopotutto la serietà della situazione, a chiedere al Presidente del Senato (uscente) Marini di inserire anche me tra i vari personaggi che sta ascoltando (o fa finta di ascoltare per prendere tempo) in questi giorni nel tentativo di mettere insieme un qualche polpettone di forze politiche ed evitare le elezioni di un nuovo parlamento. Mi rendo conto che non importebbe la mia opinione a lui, specialmente se fosse contraria alla sua; direbbe comunque che l’incontro con me è stato positivo e ci sono comunque buone speranze di evitare le elezioni. Le elezioni vanno evitate come ci dicono: sembra iprovvisamente che forse le ultime non siano state nemmeno legittime! Perchè? Perchè la legge elettorale attuale non è più valida secondo questi ‘esperti’ (di sinistra), era valida sì quando aveva vinto la sinistra per un soffio, ma ora non più, va cambiata in ogni modo non importa come basta non andare a nuove elezioni subito.
La bufala sulla nuova legge elettorale
26 gennaio 2008
Logicamente era prevedibile: sfasciatosi ormai il governo Prodi tutta la sinistra si prodiga nel prendere tempo per rimettere insieme i cocci (ammesso sia possibile) utilizzando come scusa principale la necessità di varare una nuova legge elettorale, mentre invece la destra sapendo di avere al momento la maggioranza dei consensi elettorali si è completamente dimenticata del problema (o meglio falso problema) della legge elettorale e vuole andare immediatamente al voto.
Libertà! Libertà!
24 gennaio 2008

Finalmente oggi ci siamo liberati del peggiore governo che ricordi o di cui abbia sentito parlare nella storia della nostra Italia. Sono così contento che mi è tornata pure la voglia di scrivere!
La povera Italia nel frattempo è caduta in un baratro di origine e ideologia comunista abbastanza profondo e a risollevarla ci vorrà un po’, ma la volontà molti la hanno. Questo assurdo governo fatto solo di arroganza, demagogia, pregiudizi, odio e invidia, proclami, intransigenza, bugie e ipocrisia, lassismo e depravazione, negligenza, contraddizioni, assistenzialismo, recessione, immobilismo e tasse sembra avere chiuso definitivamente i battenti.
L’Italia svolta a sinistra
22 aprile 2006
Con ben il 5 per mille di voti in più (0,06%) alla Camera dichiarati dalla Cassazione l’Italia ha deciso di svoltare a sinistra, anche se non si è capito chi lo ha deciso. Con proclami in tipico stile comunista della serie: “gli italiani hanno scelto”, “abbiamo vinto abbiamo vinto abbiamo vinto” ancora prima di sapere i veri risultati (meglio ripeterlo per autoconvincersi), “Berlusconi deve espatriare”, “convinceremo anche chi non ci ha votato”, “cancelleremo tutte le leggi dell’ultimo governo” il futuro primo ministro professore Prodi (il senza partito messo lì in nome del popolo sempre in tipico stile comunista) si appresta a formare il nuovo governo.
Ma sarà vero?
20 aprile 2006
Dobbiamo veramente credere che la sinistra abbia vinto queste ultime elezioni? Vedere Prodi che si dice convinto perchè “gli italiani hanno capito chi ha vinto”… Io non ho capito ancora invece, ma forse nemmeno loro (a sinistra) l’hanno capito; dopotutto ci dicevano che la larga e trionfante vittoria era garantita da mesi, che Berlusconi era finito, che gli italiani ormai senza soldi aspettavano Prodi, che la legge elettorale era fatta unicamente contro di loro, e pure il Financial Times era diventato loro oracolo, insieme a tante altre cose che si sono poi dimostrate il contrario di quanto proclamato.













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