Malati cronici di antiberlusconismo
22 Maggio 2008
Nel mio ultimo articolo avevo scritto come la sinistra radicale dimostri di rimanere attaccata al suo odio contro Berlusconi e affini, nonostante la totale sconfitta subita alle ultime elezioni che sembrava sancire la fine di una certa maniera ideologizzata di fare (o non fare) politica. Scrivevo che a ruota seguiva l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro, anche lui più che mai afflitto da patologie varie di antiberlusconismo ormai inguaribili, mentre mi auguravo che il “nuovo” Partito Democratico di Walter Veltroni (detto “Uolter se po’ fa’”) si fosse avviato veramente verso il dialogo costruttivo con il nuovo esecutivo dimenticando le vecchie ideologie comuniste di un tempo per il bene del paese. Putroppo anche questa ultima speranza è durata poco…
Questa mattina il governo ha presentato degli emendamenti (correzioni o aggiunte) ad un decreto di legge dell’ultimo governo Prodi che deve ora essere convertito in legge: tale legge (n. 59 del 8 aprile 2008) riguarda l’adeguamento ad una serie di obblighi comunitari (Comunità Europea). L’attuale governo ha pensato di aggiungere alcuni altri adeguamenti, tra cui la richiesta di modifica di alcune norme relative l’assegnazione delle nuove frequenze per il digitale terrestre (la nuova tv digitale a cui tutto il sistema televisivo terrestre sarà convertito entro qualche anno). La Comunità Europea aveva infatti aperto una procedura di infrazione chiedendo all’Italia di adeguare le proprie leggi ad alcune direttive, e questo doveva essere già stato fatto dal precedente governo come spiegato anche in questo articolo di Repubblica (sempre di parte ma esplicativo). Data la scadenza ormai passata il governo si è dunque solamente adeguato il prima possibile chiedendo di inserire questi emendamenti a tale decreto legge, prima che la Comunità Europa come minacciato deferisca la questione alla Corte di Giustizia Europea.
Apriti cielo… Come si parla di televisione nella sinistra probabilmente scatta un qualche odio atavico impossibile da trattenere, e subito la malattia inguaribile dell’antiberlusconismo prende il controllo dei loro (aihmé già limitati) neuroni: ecco dunque che fomentata da Antonio di Pietro tutta la sinistra compatta (con l’UDC di Casini che prende a sua volta la palla al balzo per farsi un po’ sentire) si scaglia contro gli emendamenti presentati, accusando il governo di pianificare “l’ennesima” (?) legge “ad-personam” per Berlusconi… Triste lo so, ma così è…
Subito l’opposizione ha dovuto trovare una giustificazione all’infame accusa ed ha in modo subdolo tirato fuori un riferimento ad un altra famosa e vecchia diatriba (questa volta già passata pure dalla Corte di Giustizia Europea) riguardo l’assegnazione delle frequenze di trasmissione non digitali ma analogiche e che contrappone da anni il canale Rete 4 e Europa 7, accusando il governo di volere aggirare l’annoso problema (in favore dell’odioso Berlusconi e della “sua creatura” Mediaset) con gli emendamenti presentati (soprannominati da Di Pietro “salva-Rete4″); la questione però non c’entra assolutamente niente con l’assegnazione delle frequenze digitali oggi discussa, e tantomeno è pertinente ogni riferimento alla diatriba tra Rete 4 e Europa 7 che invece è ancora in discussione presso il Consiglio di Stato come spiegato in questo altro articolo di Repubblica (sempre di parte ma con indicati i fatti salienti).
La questione si è fatta ancora più calda quando Fedele Confalonieri (presidente di Mediaset) interpellato sulla questione ha nientepopodimenoche definito la decisione del governo giustamente “sacrosanta”… L’Italia dei Valori si è ancora di più aizzata stile dobermann contro Berlusconi dichiarando “visto? lo dice anche Confalonieri”… (pura imbecillaggine la loro o totale malafede?). C’è da notare appunto che pure l’ex Ministro delle Comunicazioni Gentiloni lo scorso anno nell’articolo di Repubblica che avevo prima riportato diceva a sua volta che la questione è “sacrosanta” (anche se lui la cosa non l’aveva risolta)… Dunque incredibile: Gentiloni e Confalonieri concordano usando pure le stesse parole!
Peccato che invece ora Gentiloni sia tra coloro che accusano il governo di fare leggi “ad- personam”… Dunque la questione non solo non era sacrosanta, ma addirittura si è trasformata in qualcosa che non è mai stato!
A questo link trovate trascritta l’esauriente spiegazione data questa mattina in parlamento dal Sottosegretario Paolo Romani, spiegazione però tutt’ora ignorata da tutta l’opposizione che preferisce sbandierare la questione contro Berlusconi e che lo ha fatto oggi facendo perdere un intero giorno di inutili discussioni alla Camera dei Deputati.
Cosa rimane da dire… Ancora una volta mi fa tristezza vedere la malafede di questa sinistra tutta ancora immersa nella ideologia comunista, nell’odio, nella malafede, nella mistificazione dei fatti, sfruttatrice dell’ignoranza dei cittadini… Tutto questo per quale motivo? Forse è unicamente quello di nascondere le loro debolezze e incapacità dimostrate da sempre, con dentro di loro solo invidia e rancore verso un governo che al contrario di loro di idee e progetti concreti ne ha. Questi loro comportamenti che proseguono ormai da anni basati unicamente su di una ideologia malata hanno portato solo danni al nostro paese; pagheranno mai per questo?





feed RSS