L’Italia liberata
30 Aprile 2008
Quella che abbiamo ricevuto grazie al voto degli italiani il 14 aprile 2008 (oltre al 28 aprile 2008 a Roma) è una nuova Italia, liberata finalmente dall’oppressione ideologica comunista che la governa ormai da troppi anni. Forse esagero perchè l’ideologia rimane comunque in forse troppi cervelli come ancora abbiamo potuto vedere anche negli ultimi giorni, ma credo comunque di potere dire che l’Italia ha deciso di rinnovarsi e di lasciarsi indietro i molti errori fatti; dopo avere visto la giusta fine del peggior governo della nostra storia possiamo sperare finalmente in un futuro migliore.
Come ancora una volta ben previsto e detto da Silvio Berlusconi prima delle elezioni il centro destra unito formato da Popolo della Libertà e Lega aveva e ha il consenso della maggioranza del paese, con uno scarto di ben 10 punti percentuali (garantendo una forte maggioranza al governo) rispetto al centro sinistra formato dalla strana accozaglia PD Veltroniano-Di Pietro-Radicali. Ancora come previsto e detto (anche da me in questo articolo) questa legge elettorale si è dimostrata più che valida, e anzi migliore del previsto dato che ha permesso con i suoi sbarramenti di mantenere le forze meno rappresentative finalmente fuori dal parlamento riflettendo esattamente la volontà (questa volta ben demarcata) espressa dagli elettori. Sempre come previsto e detto ancora da Silvio Berlusconi il centro di Casini ha comportato più problemi alla sinistra che a Berlusconi, entrando in parlamento per un pelo (o pelino) e mettendo Pierferdinando Casini un una posizione non certo felice considerato il suo precedente rifiuto ad unirsi al Popolo della Libertà.
Ricordo come la sinistra Prodiana e neo-Veltroniana (ma si sono uniti anche Casini con un misto-centro-salato e la sinistra radicale questa volta “Arcobalenata”) gridasse a grande voce sulla necessità di cambiare una legge elettorale che ci avrebbe portato alla ingovernabilità, e poi strillare contro il ritorno di Berlusconi dicendo che gli italiani volevano cambiare e avrebbero votato la “nuova” sinistra con il “Uolter” del Partito Democratico oppure il nuovo centro-”Casinista” o un Bertinotti “ultra-colorato”; logicamente hanno dimostrato di non averci capito niente, o forse avevano ben capito ma la davano ad intendere ai loro delusi elettori di un tempo… Fattostà hanno fatto un buco nell’acqua (e non solo di acqua parliamo) enorme.
Passate le elezioni mentre ancora Bertinotti e gli altri ultra-sinistri “Arcobalenati” cercavano di capire come mai nessuno li aveva votati, mentre Casini cercava una qualche collocazione che avesse senso (se la trova faccia un fischio), e nel Partito Democratico Prodi si dava alla fuga (in bicicletta logicamente), con “Uolter” che chiedeva a Jovanotti e a George Clooney dove aveva sbagliato (forse una questione di trucco o di suggeritori incompetenti), ecco che anche il nostro bello e unto Rutelli viene colpito e affondato da Gianni Alemanno ai ballottaggi per il nuovo sindaco a Roma. Ecco così anche il povero Rutelli a domandarsi dove ha sbagliato: eppure le “Notti Bianche” di Roma erano bianchissime, i progetti per la città dopo 15 anni di attese “quasi iniziati”, il Festival del Cinema pieno di personaggi famosi, i campi degli zingari li avevano contati tutti, e poi perchè la città non ha più paura del ritorno del fascismo in città con Alemanno? Tutte questioni che perfino Veltroni e D’Alema sembra abbiano rinunciato a spiegare a Rutelli, lasciandogli qualche giorno di vacanza per riprendersi con la sua altrettanto esterefatta “Palombella”. Ma sì, lasciamoli riflettere un po’…
Nonostante tempi costituzionali ancora assurdi per una democrazia moderna Silvio Berlusconi è ora al lavoro per formare il nuovo governo, Renato Schifani è stato eletto nuovo Presidente del Senato e Gianfranco Fini nuovo Presidente della Camera dei deputati. Raccomando la lettura dei discorsi di insediamento (qui per il Senato e qui per la Camera) fatti dai due nuovi Presidenti, perché anche dalle loro parole si può capire che siamo di fronte ad un cambiamento storico per il nostro paese.
Viva l’Italia!






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